Il senatore Gasparri attacca la puntata di Report sulle stragi del '92

04 gennaio 2026 ore 19:30

Maurizio Gasparri e alcuni esponenti della maggioranza hanno attaccato Report cercando di impedire la messa in onda della puntata di stasera in cui con l'inchiesta "La banalità del nero" torneremo a occuparci delle stragi degli anni Novanta, ricostruendo gli ultimi giorni di lavoro di Paolo Borsellino e le sue indagini sulla morte dell'amico Giovanni Falcone. Il senatore di Forza Italia e membro della Vigilanza Rai parla di "un'altra puntata di tele-zerotagliato" e accusa Report di "alimentare fanfaluche su piste nere". 

Le forze di opposizione, dal Pd al Movimento 5 Stelle passando per AVS, condannano fermamente le parole dell'esponente di Forza Italia. "Diciamo a Gasparri e ad altri di questa destra che in queste ore hanno messo in piedi una vera e propria censura preventiva ai danni di Report che in questo Paese, ancora, la libertà di informazione è garantita. E aggiungiamo che il giornalismo d'inchiesta non si fa intimidire. Sigfrido Ranucci non è arretrato nel suo lavoro neanche dopo il gravissimo attentato subito, e non lo farà neanche davanti alle  intimidazioni di queste ore", hanno affermato in una dichiarazione congiunta i senatori del Pd Walter Verini ed Enza Rando. E ancora: "Il timore della libertà di informazione e del giornalismo d'inchiesta li spinge ad agire come censori preventivi sapendo che Report questa sera parlerà di stragi mafia. Siamo davanti all'ennesima evidenza di come il sistema democratico e la libertà di stampa risultano davvero indigesti al governo Meloni", affermano in una nota congiunta tutti i componenti PD della Commissione di Vigilanza Rai. 

"No al bavaglio e alla censura preventiva, sì a tutte le inchieste giornalistiche che tengono accesi i riflettori sulle pagine oscure del nostro passato recente. A Report e a Sigfrido Ranucci va tutto il nostro sostegno", afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della Vigilanza Rai. E sempre dalle fila di AVS commenta l'accaduto Angelo Bonelli: "Io sto dalla parte della libertà di stampa: Nessun bavaglio, nessuna intimidazione, nessuna censura preventiva. Attaccare Report significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati".

Anche dal Movimento 5 Stelle un duro attacco alle parole di Gasparri: "Anche il 2026 si apre all'insegna delle intimidazioni della maggioranza al giornalismo indipendente, ancora una volta contro Report, con comunicati che hanno il sapore chiarissimo della censura preventiva. Alla vigilia di una puntata che evidentemente fa paura, si alza un polverone per delegittimare il lavoro giornalistico, minacciare ispezioni, evocare complotti e dossieraggi senza uno straccio di prova". Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

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