Studenti bancomat

di Antonella Cignarale
Collaborazione di di Eva Georganopoulou
Immagini di Giovanni De Faveri, Davide Fonda, Andrea Lilli e Marco Ronca



Italia fanalino di coda: pochi laureati e contributi universitari fuori controllo

Rispetto ai 38 paesi membri dell’Ocse, l’Italia è sotto la media per gli investimenti nell’istruzione universitaria rispetto al Pil. A spiccare, invece, c’è la Svezia dove l’accesso all’università è gratuito, ma con numero limitato di iscrizioni. L’Italia è anche penultima a livello europeo per numero di giovani laureati e tra le cause emergono i costi che gli studenti devono sostenere per studiare. A loro tutela la legge ha posto un limite: in un anno la somma dei contributi degli studenti iscritti ai corsi di laurea che una università incassa non può superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario che riceve dallo Stato. Il limite di legge è stato superato più volte imponendo agli studenti tasse troppo alte. E intanto gli atenei non applicano un calcolo univoco per rispettare il limite di legge sui contributi.