L'ombra delle spie

PUNTATA DEL 16/11/2025

di Luca Chianca
Collaborazione di Alessia Marzi
Immagini di Alfredo Farina, Paolo Pisacane e Paolo Palermo
Ricerca immagini di Tiziana Battisti
Montaggio di Emanuele Redondi
Grafica di Giorgio Vallati



Dallo spyware Paragon al rimpatrio di Almasri: quando la sicurezza incontra la politica internazionale

Il caso Paragon scoppia alla fine di gennaio 2025. Luca Casarini e Beppe Caccia, i fondatori di Mediterranea, vengono avvisati con un messaggino sul proprio cellulare di essere stati infettati da uno spyware, un'applicazione invasiva, che, installata sul telefono, permette la raccolta di tutti i dati che vi sono contenuti. Pochi giorni dopo anche il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, riceve lo stesso messaggio. È solo l'inizio di una storia opaca che coinvolgerà altri attivisti italiani, stranieri, alcuni giornalisti e figure chiave come Francesco Gaetano Caltagirone e Andrea Orcel di Unicredit protagonisti delle ultime scalate bancarie che hanno ridisegnato il nostro sistema finanziario. Tra gli attivisti controllati c'è anche un sudanese rifugiato in Italia, David Yambio. Confinato in Libia per molti anni, riesce ad arrivare in Italia dopo essere stato imprigionato e torturato da Almasri, il capo della milizia libica Rada. Proprio nei giorni in cui scoppia il caso Paragon il governo italiano decide di rimpatriare in Libia Almasri, arrestato a Torino su mandato di cattura della Corte Penale Internazionale di giustizia.

Le informazioni fornite da ENI

CASO MARE JONIO: PER IL TRIBUNALE DI RAGUSA DEVONO ESSERE DISTRUTTE INTERCETTAZIONI E CHAT 
Al termine della seconda udienza del processo dedicato al caso Mare Jonio, il Tribunale di Ragusa ha disposto la distruzione di tutte le intercettazioni e le chat non pertinenti con l’imputazione o espressamente vietate dalla legge come le conversazioni con parlamentari della Repubblica, ministri di culto, giornalisti e gli stessi legali degli imputati. Della vicenda che ha coinvolto Mediterranea ci siamo occupati durante l'inchiesta su Paragon. Il riferimento è alla campagna mediatica condotta dalla Verità nel dicembre del 2023. Dove partendo dalle carte dell'indagine di Ragusa, che oggi vede imputati Luca Casarini e Beppe Caccia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il giornale si era concentrato sui finanziamenti che Mediterranea riceveva dalla Chiesa.