di Giulio Valesini, Cataldo Ciccolella e Lidia Galeazzo
Collaborazione di Alessia Pelagaggi
Immagini di Cristiano Forti
Montaggio di Debora Bucci
Grafica di Giorgio Vallati
Strade che uccidono: tra autovelox, guardrail pericolosi e norme che non salvano vite
C’è un lavoro che nessun poliziotto vorrebbe mai fare. Suonare il campanello di una casa, di mattina presto, una casa dove mamma e papà stanno aspettando inquieti. E dire: “mi dispiace, vostra figlia è morta questa notte in un incidente stradale”. In Italia ormai da un decennio ci sono circa 3 mila morti all’anno sulle strade. Negli anni duemila l’introduzione dei tutor sulle autostrade e una serie di altri progressi avevano portato a ridurre di molto la mortalità, che era di 7 mila vite perse annualmente. Ma oggi sembra lontano l’obiettivo europeo di dimezzare morti e feriti entro il 2030. Tra le cause ci sono la velocità e i guard-rail pericolosi che uccidono invece di salvare. Report documenta il confuso quadro normativo che regolamenta autovelox e barriere di sicurezza, mettendo a repentaglio vite umane.