NOTE DI FIABA

Note di fiaba

  • Andato in onda:24/03/2017
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      Note di fiaba 

      percorsi fantastici tra letteratura e musica

      Grandi emozioni suscitate da note musicali e autori di tutto il mondo con le voci di Giorgio Albertazzi e Paolo Poli


      Rai Radio 6 Teca ripropone, a cura di Elisabetta De TomaNote di fiaba percorsi fantastici tra letteratura e musica andato in onda nel 1996 su Radio3 con la cura di Antonella Calzolari e le voci di Giorgio AlbertazziPaolo PoliRita Savagnone e Gianni Bersanetti. Temi delle 13 puntate: Il Talismano, Il Tempo, Il Riso, I Luoghi, Il Sortilegio e l’Incantesimo, L’Eroe, Il Personaggio mitico, Apparizione e Scomparsa, Gli Animali, La Prova, La Metamorfosi, Il Cibo, Il Dono. 



      Elisabetta De Toma ne ha incontrato il regista Idalberto Fei per ricostruire suggestioni e ricordi di un lavoro così originale e fantasioso.


      Come è nata l' operazione che ha portato ad ideare questi percorsi fantastici tra letteratura e musica  e i temi delle varie puntate (Talismano, Tempo, Dono, Prova, Riso e via dicendo)?
      Amo la musica, favole ne ho scritte tante...mi sembrava naturale mettere le due cose insieme, anche se poi la proposta di Antonella Calzolari era sottile ed originale. Ma non ho mai pensato di chiederle come le è nata l'idea, eppure di recente siamo tornati a lavorare insieme, ha pubblicato per Fermenti il mio Le 7 favole del Gatto Pedro. Certo un elemento decisivo è stata la sua esperienza di insegnante, insieme ai suoi studi sul percorso della fiaba: l'eroe parte da casa e va in giro per il mondo; riceve un talismano da usare in caso di difficoltà; si scontra con un terribile e quasi impossibile rivale..... Quando mi proposero il programma mi piacque moltissimo, ma lei non l'avevo mai vista.

      Come è avvenuta la scelta degli attori, soprattutto per quanto riguarda Poli ed Albertazzi?  Qualche aneddoto?
      Mi chiamò un dirigente con aria depressa, credo volesse ringraziarmi per un programma a pezzi che gli avevo riparato, i registi vengono spesso chiamati in situazioni di emergenza, come l'idraulico. Mi chiese se volevo occuparmi di questo programma, dicendomi che non c'era bisogno che mi sprecassi granché. Antonella Calzolari non la conoscevo. Lessi i copioni, mi piacquero moltissimo. Io penso che se si fa una cosa bisogna cercare di farla al meglio, poi sono anche un pò impunito come si dice a Roma, sciupare un'idea così bella mi sembrava un delitto e come attori cercai di avere il meglio. Così chiamai Paolo Poli, Giorgio Albertazzi, Rita Savagnone e Mariangela Melato. Tranne quest'ultima, gli altri accettarono subito, anche grazie ad una buona consuetudine di lavoro insieme. Albertazzi era in tournée e così lo registrammo alla sede RAI di Firenze.

      Un tuo ricordo personale di quell' esperienza
      La collaborazione con Raffaele Vincenti, il capotecnico. Ora lui fa il sociologo, ha scritto un bel libro La prima volta del telefono sulla trasmissione Chiamate Roma 3131. Lavoravamo tanto e ci facevamo le più matte risate, sembrava di essere tornati ai momenti più belli del Liceo. E' uno dei miei amici più cari, siciliano, come quasi tutti i miei amici, mentre io sono un pò romano e un pò senese. 

      La proposta di autori, musicisti ed opere è molto vasta: chi faceva le scelte? 
      Nel copione, che era molto bene articolato, c'erano indicazioni assai precise. La Calzolari sa molto di musica ed in mezzo ai musicisti vive, suo marito Giulio Albonetti è un ottimo pianista. Quanto alla scelta delle edizioni, la cosa era molto delicata, ma lì fu decisiva la collaborazione di Andrea Fasano.

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