L'originalità del progetto è quella di mettere insieme culture e storie giornalistiche diverse in una redazione mista che ha sede proprio a Palermo e di far nascere un prodotto "spendibile" sul mercato internazionale.
Il dialogo fra nord e sud del mondo, la comprensione, il rispetto delle differenze costituiscono la linea editoriale della trasmissione.
"Mediterraneo" tenta di raccontare la situazione politica, i conflitti, le tensioni dei paesi rivieraschi, segue gli sforzi di chi lotta per la pace, senza esitare a denunciare le gravissime violazioni dei diritti civili, l'insorgenza di radicalismi e del terrorismo.
Allo stesso tempo presta particolare attenzione ai costumi, alle usanze, alle tradizioni, alla cultura, alla ricchezza artistica e alla crescente valorizzazione del patrimonio naturale e ambientale.
Il settimanale, grazie ad accordi internazionali, va in onda in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Slovenia, Algeria, Grecia, ed ancora in tre paesi mediorientali, Giordania, Libano e Palestina.
In tutto 10 televisioni pubbliche euromediterranee, alle quali si devono aggiungere i satelliti francese, italiano, spagnolo e greco, grazie ai quali il settimanale viene diffuso anche in America Latina, nei paesi di lingua francese d'oltreoceano, e in gran parte del mondo arabo con la rete del circuito Asbu (Arab states broadcasting union) al quale aderiscono tutte le televisioni arabe.