L'ultima denuncia è dell’Aidaa nazionale (associazione per la difesa degli animali e dell’ambiente): un carico di centinaia di cuccioli partito dalla provincia di Taranto è stato bloccato a Parma. Era diretto in Germania e nei Paesi dell’est Europa, dov’è possibile usare animali randagi come cavie nei laboratori di cosmesi. Ma non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Moltissime sono le denunce per traffico abusivo per giochi ilegali e sfruttamento di questi poveri animali. In studio Cristina Avanzo- Corpo Forestale dello Stato e Federico Coccia - veterinario