E’ il 1916. In Sicilia le bande di disertori e delinquenti la fanno da padrone. A dar loro la caccia c'è il commissario Cesare Mori che ha fatto una promessa alla vedova dell’appuntato Morelli, ucciso dalla banda capeggiata dal bandito Carlino: consegnare alla giustizia i responsabili. Mori tiene fede alla promessa fatta, bracca e uccide Carlino. Cesare è un uomo duro, all’apparenza inflessibile, cresciuto in un orfanotrofio. E’ sposato con Angelina. Un matrimonio felice ma senza figli. Carlino, il bandito ucciso, aveva un figlio: Saro. Il ragazzino ha perso la madre il giorno che è nato, Mori lo vede e decide che sarà lui il figlio a lungo atteso. Mori, alle prese con una delle sue inchieste, incontra la baronessa Elena Chiaramonte nella sua masseria. Lei è bellissima. Mori ne resta colpito. La donna però sembra subire la presenza del massaro Cuccia. L’incontro tra lui e Mori si trasforma subito in scontro: c’è lui a tirare le fila della banda Carlino. Lo arresta.