
"Luce del Nord", ancor prima di essere un noir tratto da un magistrale racconto di Giampaolo Simi, è la storia di due amici: Fabio, inquadrato, l’uomo delle scelte giuste, sovrintendente di Polizia, e Domenico, intenso, sognatore, eterno viaggiatore.

Un ispettore di Polizia, ha un curioso nickname, Mork, e curiose abitudini: è buddista. Il passato lo segue come un’ombra: suo padre, commissario di Polizia, fu ucciso durante un tentativo di rapina a un furgone portavalori da parte di una banda comandata da un croato, Goran Mladic.

Courmayeur, hotel Metropole, un uomo, un sudamericano, misteriosamente muore. Ad accorgersene è Fabrizio, il giovane fattorino dell’albergo. Nella stanza però c’è una borsa con dentro venti chili di coca purissima. Fabrizio se ne impossessa. Per lui è l’inizio della fine.