• Antonio Santirocco alias il Sindaco di ogni dove, il Sindaco di Radio2, e quindi anche il mio...

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    Il sindaco dell'arcobaleno è l'indaco. Il sindaco è grande. E oltre il visibile il suo pensiero si espande, risvegliando la gente dal torpore della mente. Batterista feticista mai qualunquista, gentile e consapevole, per nulla arrendevole. Combatte per difendere senza esitazione una sana e solitaria opinione. La sua cosa più bella è Marcella :) Ascolta e niente scorda... Antonio il Sindaco è come una corda: non lo tirare perchè sennò si spezza. Si emoziona senza dare nell'occhio. E invece di un complimento ti fa' un abbraccio. Dice quello che pensa e prima di pensare pensa. A volte si distrae, corre dietro una canzone, ma immediatamente pronto torna a singolar tenzone. Ha delle manie, o meglio fissazioni, ma è meglio non parlarne, contano le azioni! Il sindaco gioca con le parole e si affida all'ispirazione. Ama gli esseri imperfetti (tipo me, Mauro, e tutti gli altri) e... Come suona gli ovetti! (Mo' basta però! Scherzo) Insomma il Sindaco Santirocco... è proprio un cocco.

    • Pubblicato il07/12/2006
  • La ruota e il bullone

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    Che ci fai con una ruota senza bullone? Al massimo ci fai l'altalena. E' come un carro senza buoi. Con la ruota di un bullone puoi andare dove vuoi, e dove vorresti andare adesso? Al mare a prendere il sole? Sul ghiacciaio a sciare? Lontano dal chiasso e dalle pene di cuore? Che cos'è tutto questo rumore? La ruota senza bullone? Come una donna senza amore, un uomo senza tv satellitare. Oh!!! Ma insomma basta con il luogo comune! Che si faccia differenza, che si distingua senza separare, che la differenza sia un valore! Mauro per favore!!! La ruota gira, il bullone avvita, a vita alta o a vita bassa ops... Ma quello è un Piuttosto che ! Questo è invece un appunto! Per fare il punto tra la ruota ed il bullone... non mettere la televisione, un po' perchè non fa' ascolto e un po' perchè ci piace dimenticare chi siamo veramente. Pitstop!

    • Pubblicato il07/12/2006
  • Non ci sono nei quando in redazione c'e' Roberta Bellei

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    Non so che farei senza la Bellei. Dolce e intelligente rende ogni giornata meno pesante dolce e spirituale all'ascensore preferisce le scale nella sua vita c'è Bianca che non la fa mai sentire stanca. Quando c'è una emergenza affronta le cose senza verbale violenza. Infatti, quando il sindaco le ha rotto l'accendino, Roberta non si è arrabbiata nemmeno un pochino. Se a qualcuno gira storto, le gli da sempre una parola di conforto. Adesso con Stefania studia canto, con dovizia e disincanto, ma non ci crede mica tanto... Con l'ospite non osa, però è una brava padrona di casa, solo che ora Giampaolo è stufo di prendere l'acqua: "La prendi tu?" Non ci sono nei quando in redazione c'è Roberta Bellei!

    • Pubblicato il07/12/2006
  • Le lettere di una volta

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    Alfa beta gamma delta, hanno ucciso le lettere di una volta, chi sia stato non si sa... Forse un sms o un vuoto di creatività. Tante parole che non dicono niente ci affollano la mente. Ah! Le lettere di una volta!!! Dichiarzioni d'amore, lettere di scuse, reclami, e che virgole, che punti! E le poste, con le file indecenti. E la colla del francobollo che allappa la lingua... Lettere scritte di proprio pugno che resteranno indelebili fino a giugno, mese di pulizia e la mamma butta tutto via. Invece adesso messaggini per fare sesso... E parole corte a più non posso: tvb, tt cc e cò cò... Che sia domani o adesso, scritto o volante, comunicare è l'importante! MAURO MI SENTI???

    • Pubblicato il07/12/2006
  • La storia insegna

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    La storia insegna se a scuola ci si impegna, ma comunque imparerai da tutte le cavolate che farai. La storia insegna che la guerra fa' male e pure non ce ne perdiamo una. La storia insegna che i libri costano, ma usati non sono mai aggiornati. La storia siamo noi, che se ci tocca di rinascere dovremo mettere a posto tutto questo casino. Corsi e ricorsi, adesso mi riposo un po', ma la storia è inarrestabile e ci insegna che tutto torna. Ohhh! Cavallina storna! La storia si accumula, si sparge, la sai quella del cavallo nel deserto? Questa è la storia di ognuno di noi, anche lui preso dagli affari suoi. L'esperienza ci insegna che ogni dettaglio di ogni storia è legna che arde al fuoco della memoria.

    • Pubblicato il07/12/2006
  • Fa' la cosa giusta

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    Il mio blocco degli appunti è pieno di caffè (mannaggia a Roberta). Pensavo ai giorni che si inseguono e contavo le cose giuste che ho fatto. Non erano abbastanza, o non abbastanza giuste. Qual'è la cosa giusta da fare? La cosa giusta da fare è sicuramente quella più faticosa per le mie braccia. Alcuni preferiscono che gli si indichi la strada. Altri come Parisio fanno come gli pare, ma se l'autobus cambia il giro per il Sindaco è un dramma. Altri sperano di coglierla, altri ancora sbandano e prendono i muri o i Mauri. La cosa giusta è Mauro che mi da la chiusura e io non mi sbaglio. La cosa giusta è nella carbonara mettere l'aglio, ma a nessuno dirlo! La cosa giusta è spegnere la televisione quando c'ho la testa come un pallone, e accendi la radio che siamo tutti in studio! Studio la cosa giusta in anticipo e poi mi dimentico tutto. Aspetto, mi fido, invento un castigo e ritorno volando e la vedo, la cosa giusta sta... ...dietro al velo della lucidità.

    • Pubblicato il07/12/2006
  • Aspettando Mauro...

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    Era una notte buia e tempestosa, ma l'aria a Roma era tranquilla, tranne che in un quartiere dove San Filippo è protettore, dove venti di tenebra soffiavano come rombi di motore era Mauro, il convertitore... La tensione saliva, l'ansia cresceva... e Mauro sperava. L'appunto G alla mente gli tornava, sorrideva e pensava: "Solo questo è un fischio maschio senza raschio e io tra poco esco!" Era una notte di fumi e di lumi...ohhhhhhhh santi numi! Dal tetto lanciai una sonda per captare vibrazioni alternative ma trovai le stelle, alcune erano gemelle legate da un essenza come noi sette in questa stanza.

    • Pubblicato il07/12/2006
  • La vita è sogno? O bisogno?

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    La vita è sogno mentre stai dormendo e bisogno mentre stai vivendo. Ma se non sogni ad occhi aperti vuol dire che stai ancora dormendo. Ma il bisogno è un doppio sogno? Ho bisogno di amore, ho bisogno di lavorare per vivere, quindi la vita è lavoro. Il lavoro nobilita, la vita debilita. Bisogna consumarsi, non preservarsi e accettare le esperienze di vita senza paura. Certi hanno una doppia vita, vuol dire che moriranno due volte? E se morire fosse solo un passaggio. Ho bisogno di un massaggio, e di un ponte di congiunzione fra la coscienza e l'azione per non avere più bisogno di niente e vivere veramente... Dunque la vita è un viaggio?

    • Pubblicato il03/11/2006
  • Mission Impossible

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    Missione impossibile è sapere tutto lo scibile (quando il fegato va in settimana bianca). Missione impossibile è arrivare in tempo al lavoro senza essersi imbufaliti come un toro...ma se è bufala non è fiordilatte...non è fiordiliso...io sono toro! E pure Roberta!!! Può andare peggio se non trovi parcheggio, meglio se ti hanno dato un passaggio. E adesso corri verso il caffè, ma con coraggio... C'è la fila, la cassa è rotta. Cerchi i soldi, c'hai pure fretta. Tom Cruise si calerebbe dal soffitto. E io che arranco fino al banco. E guardo quello di fianco che mi passa avanti, mo' je do' una capocciata e je rompo tutti i denti. E invece no. Missione impossibile è mantenere il sorriso in questi tempi moderni e mantenerlo tutti i giorni... Se un membro di Radio2 on my mind dovesse essere catturato o ucciso, l'agenzia negherà di essere a conoscenza dell'operazione. E questo nastro si auto-distruggerà entro 5...4...3...2...1...ahhhhhh!!!

    • Pubblicato il03/11/2006
  • Il mio assistente

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    Giampaolo trascorre la sua giornata facendo molte, moltissime cose. La maggior parte di queste sono cose molto strane. Le altre sono sbagliate. Quando sto cercando di concentrarmi, Giampaolo mi parla di cose che non mi interessano affatto. Oppure se gli chiedo di darmi una mano per fare l' Appunto G, per esempio sul caffè, lui trascorre un quarto d'ora a capire se gli va di più il gelato alla mandorla o quello al fico. Ma il fico no, non gli piace, perché non l'ha mai assaggiato. Invece dice ad alta voce che l'Appunto G lo potrei fare sulle persone che gridano. E infatti dico io, Giampaolo, se entro mercoledì non mi porti quei documenti, ti telefoni e ti licenzi. Si', ho già provato, fa lui, ma era sempre occupato... Ma alle sei del pomeriggio un dubbio quotidiano lo attanaglia e con lo sguardo di uomo profondo guarda l'orizzonte e dice: "Che me magno stasera? Mi sa che mi faccio la brace". E' originale, sensibile e a volte compulsivo, ma irrinunciabile. Amico prezioso e assistente invincibile!

    • Pubblicato il03/11/2006
  • Radio2 on my mind a cura di Francesco Parisio Perrotti

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    Fpp è napoletano verace, di sangue misto, di famiglia nobile, e di animo capace (in senso di capiente) molto loquace e assai sagace, cambiamo questa rima che più non ci piace. E vengo con questa mia addirvi che Ffp non perde occasione di fare da totò una citazione. Preciso e corretto amico del gatto, Fpp con le lenzuola di raso nero fa i botti. Hippy di cuore ed ex amatore è disposto in qualunque momento all'accoppiamento purchè la femmena non sia mala, ma assidua frequentatrice della scala...(che a Milano quando c'è la nebbia non si vede). Dev vock ammiratore ma la tammuriata neva... ne vogliamo parlare? E parliamone! dice Fpp: "Non esiste notte tanto lunga da impedire al sole di nascere. Ha detto Sasà che la nuttata ha da passà... ma basteranno tre chili di foie gras???"

    • Pubblicato il03/11/2006
  • In redazione e' bello quando c'e' Stefania Lillo!

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    Premesso che anche Lillo e' un po' come fegato, perche' fa rima quasi con niente, a parte, birillo, trillo e dillo. Stefania e' anche peggio per la rima, ma e' bella come una stella, a anche una sorella, ogni mattina arriva al lavoro e il suo sorriso vale oro. Non finge complimenti, se dice una cosa la pensa e ha una vita intensa. Scrive tutto non perde niente, anche se dico qualcosa di brutto o poco intelligente e su di lei posso contare per qualsiasi cosa da sapere. Stefania Lillo e' nata a Milano...con sangue siciliano...le piace il mare...ma non remare. E' molto sensibile e alcune cosa la fanno arrabbiare. Ma e' sempre composta, nascosta ed elegante, come lei non ce ne sono tante. Donna impegnata e con se stessa severa, la Lillo rinasce a primavera; adesso prende lezioni di canto ma si vergogna tanto...e fa male! Dico io, la sua voce e' dono di Dio. Allah o Yave' o come ti pare a te...in buona sostanza con la Lillo lavorare e' bello.

    • Pubblicato il03/11/2006
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